Dietista

Dietista

“Non iniziare una dieta, modifica il tuo stile di vita”

 

Aree di intervento

  1. Peso (sovrappeso ed obesità, sottopeso, disturbi del comportamento alimentare, alimentazione non controllata, adiposità localizzata, ritenzione, cellulite).
  2. Intolleranze (allergie e intolleranze alimentari, celiachia e gluten-sensitivity, alimentazione vegetariana o vegana)
  3. Patologia (disturbi all'apparato gastrointestinale, alterazioni del quadro lipidico, alterazioni del metabolismo della tiroide, alterazione dell'assetto degli zuccheri, cardiopatie, ipertensione, osteoporosi)
  4. Età (bambini, adolescenti, gravidanza e allattamento, menopausa, anziani)
  5. Alimentazione e sport (alimentazione per attività amatoriali, attività agonistiche, pre e post allenamento o gara

 

 

DIETA GIFT

Di fronte ad una situazione di sovrappeso, la Dietologia classica propone la restrizione calorica, cioè una dieta ridotta del 30-40% rispetto al reale fabbisogno. Tale metodo risulta, in realtà, fallimentare da oltre un secolo: a distanza di pochi mesi vi è un recupero del peso perso a causa del rallentamento metabolico indotto.

Nel 2004 i Dr. Attilio e Luca Speciani creano un insieme di regole volte all’attivazione metabolica e al benessere a cui danno il nome di DietaGIFT (acronimo che significa Gradualità, Individualità, Flessibilità e Tono).
Lo scopo di DietaGIFT, definita anche dieta di segnale, è di regolare la modalità ipotalamica verso l’accumulo o il consumo.

Il più importante segnale di attivazione metabolica è un adeguato apporto energetico. Se c’è “benzina” il metabolismo lavora; se la benzina manca, invece, tutto si ferma e la prima caloria che arriva verrà accumulata sotto forma di grasso. Per avere effetti positivi, la normocaloricità deve essere correlata ad una forte attenzione verso la qualità dei cibi.
Altri segnali importanti fanno parte del regime GIFT, come il movimento, la gestione di eventuali infiammazioni da cibo, intolleranze o ipersensibilità alimentari, l’apporto di fibra, ecc…
La sostanza del metodo si basa, tuttavia, sui 3 “generatori di segnale” più potenti: l’abbondanza di calorie sane e pulite, un’adeguata quantità di proteine e una costante abitudine al movimento.

 

TEST BIA

La bilancia non è sempre un buon indicatore del nostro stato di salute o della quantità di grasso o muscolo contenuti nel nostro corpo: ad esempio, un aumento o una diminuzione di peso possono essere eventi positivi o svantaggiosi, a seconda di quale sia il compartimento corporeo oggetto della variazione. Un test semplice e non invasivo permette l’identificazione dello stato idro-elettronico e nutrizionale e pone le basi di una conoscenza analitica del proprio peso corporeo. Attraverso misure bioelettriche dei tessuti siamo in grado di conoscere in maniera approfondita il nostro stato di idratazione (identificando stati anomali quali sovraccarico di fluidi oppure disidratazione) e lo stato generale delle membrane cellulari, valutare la quantità di massa muscolare e grasso corporeo, stimare il metabolismo basale (BMR).

Dedica qualche minuto del tuo tempo a conoscerti meglio: chiedi di effettuare periodicamente un esame della composizione corporea e dell’idratazione.

La dott.ssa Fiorini è disponibile ad effettuare il test BIA tutti i mercoledì dalle 9.00 alle 19.00 presso il nostro centro.

 

TEST DRIA

Ormai note come allergie alimentari ritardate, le intolleranze alimentari sono reazioni immunologiche non IgE (Immonoglubuline E) mediate dovute all’accumulo a cui si giunge attraverso l’assunzione ripetuta per più giorni della stessa sostanza.
In presenza di qualsiasi disturbo con componente infiammatoria cronica di cui non si riesca a comprendere l’origine, non è fuori luogo pensare ad una ipersensibilità alimentare nascosta.
Esiste una prova mirata e più dolce rispetto ad altri tipi di analisi che utilizza come supporto alla diagnosi un particolare e documentato riflesso presente nell’organismo che determina una caduta di forza muscolare in presenza di una reattività alimentare (intolleranza). Questa reazione si manifesta quando la sostanza responsabile è posta a contatto con la mucosa sublinguale.
Nel Test DRIA (Driatec ®) un computer analizza le variazioni del riflesso e consente in pratica di “leggere” cosa è avvenuto all’interno di quello specifico organismo.
L’analisi della variazione di forza consente di ipotizzare la presenza di una intolleranza alimentare nell’organismo dell’individuo sottoposto al Test.
Curare un’intolleranza significa alzare il livello di soglia oltre il quale si manifesteranno i sintomi pur inserendo, in modo adeguato, gli alimenti incriminati.

 

Prenota la tua visita con la dottoressa Fiorini presso la segreteria Sportindoor (tel. 035/610259).